San Colombano

Una vera rarità è il clavicembalo del 1685 di Mattia De Gand, costruttore di origine fiamminga ma operante a Roma negli ultimi decenni del 1600 e primi anni del 1700. Grazie a un accurato restauro e a uno studio approfondito guidato dal Maestro Tagliavini, è emerso che questo strumento era in origine traspositore di un tono, una vera eccezione nel panorama dell’arte cembalaria italiana di quell’epoca. Clavicordi, arpicordi, organi, clavicembali, spinette, pianoforti, una collezione di strumenti

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